— di
A Sondrio, tra montagne silenziose e giornate tutte uguali, Mary vive una vita che sembra perfetta. Ha una casa accogliente e accanto a sé un uomo che ama. Eppure, dentro, sente un vuoto difficile da ignorare: a trent’anni non ha una direzione, né un’identità che le appartenga davvero.
Quando decide di scrivere, affronta il suo desiderio più profondo e la sua paura più grande. Le parole diventano uno specchio: ogni pagina la costringe a guardarsi senza filtri, tra dubbi, ricordi e verità scomode.
Attraverso questo percorso, Mary scopre un sentiero invisibile agli altri ma essenziale per sé. E capisce che la felicità non è una meta da raggiungere, ma la capacità di sentirsi interi nel presente.
E che la vera felicità non è diventare qualcuno, ma riconoscersi finalmente per ciò che si è.
Formato Cartaceo disponibile
Formato Digitale disponibile