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Fine anni Sessanta, provincia bresciana: Gian e Rosemary si incontrano sul pullman per la scuola e si amano di nascosto, tra lettere, telefonate e fughe in città, mentre la provincia giudica e le famiglie stringono il cappio.
Alla festa del patrono una veggente si rifiuta di leggere la mano a Rosemary, come se il futuro fosse già scritto. Una storia d’amore come tante, ma sempre diversa dove i protagonisti vivono nella semplicità di una purezza giovanile.
Crescono, però, gelosie e pettegolezzi: la storia si complica, Gian cade in preda a una forte depressione. Poi arriva l’ultima lettera di Rosemary: il crollo e la fine di un amore che doveva essere eterno.
Resta un primo amore assoluto, trasformato dal tempo in perdita.
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