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In un piccolo paese dell’entroterra sardo, il ritrovamento del corpo della giovane Istevania sul fondo di un’antica voragine riporta alla luce ciò che il tempo avrebbe dovuto seppellire per sempre. Mentre il paese parla di disgrazia, Areste inizia a sentire il richiamo di un’antica nenia che nessuno dovrebbe conoscere. Le anziane abbassano lo sguardo, la Chiesa custodisce più segreti che risposte e sotto la pietra millenaria della Sardegna qualcosa continua ad avere fame. Tra riti dimenticati, superstizioni e culti che precedono la storia, Areste dovrà attraversare il confine tra fede e oscurità.
Madrighe è un viaggio nelle viscere della Sardegna più arcana, dove il folklore diventa carne, il mito respira nell’ombra e ogni rito pretende il proprio tributo. Perché ciò che viene promesso alla terra… prima o poi torna sempre a reclamarlo.
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Claudio Madeddu nasce nel 1986 a Sassari.
Musicista, si occupa di didattica, educazione, divulgazione e formazione tra la Sardegna e il Friuli.
Ha insegnato nei campi rifugiati palestinesi in Libano e attualmente cura un progetto di ricerca musicale sulla Sardegna mistica ed esoterica.
Scrive da sempre racconti brevi, poesie e Madrighe è il suo primo romanzo.